mercoledì 20 febbraio 2008

UN PO' DI BUON SENSO.


Montezemolo: 7 milioni di euro. Marchionne: 6,9 milioni di euro.

Sono gli stipendi che la Fiat ha elargito nel 2007 ai suoi due uomini di punta.

Più o meno il costo di 600/700 operai.

Ma qui non si vuole fare un discorso qualunquista, filoproletario e contro il padronato.

In un libero mercato chiunque è libero di guadagnare quello che gli pare soprattutto se trova qualcuno disposto a darglielo.

Il problema è un altro.

La Fiat e con lei tutte le altre grandi aziende pubbliche e private non tiene in questo momento conto della realtà del Paese che vede operai, impiegati e quadri di basso livello fare fatica ad arrivare a fine mese.

Se per un periodo di due o tre anni riducesse gli emolumenti dei suoi alti ed altissimi dirigenti del 50% riuscirebbe lo stesso a farli vivere...dignitosamente e risolverebbe in maniera significativa i problemi dei mutui e della spese di diverse migliaia di suoi dipendenti.

Non solo; potrebbe nei momenti di difficoltà risolvere direttamente i problemi del personale che spesso portano alla cassa integrazione con conseguente aggravio del già magro bilancio di tutti gli italiani.

Ma Montezemolo e Marchionne, potranno poi davvero arrivare a fine mese guadagnando soltanto tre milioni di euro ( 6 miliardi delle vecchie lirette...) ?

Voi ci riuscireste ?


Forse è veramente venuto il momento, per tutti, di darsi una regolata e se proprio sacrifici si debbono fare che li facciano tutti, a cominciare da chi se la passa meglio.


Lancillotto

martedì 19 febbraio 2008

KIWI, un pollo oceanico

Kiwi
Nome comune degli Uccelli Apterigiformi appartenenti al gen. Apterix e diffusi con poche specie (p. es. Apterix australis, Apterix oweni, Apterix mantelli) nelle foreste montane della Nuova Zelanda. Grandi come un pollo, i kiwi hanno capo minuscolo con becco lungo e sottile e lunghe setole impiantate tra il becco e gli occhi; incapaci di volare, hanno ali ridottissime, mentre le zampe sono tozze e robuste, con quattro dita munite di unghie assai sviluppate. Il piumaggio è costituito da penne morbide e cascanti, di colore marrone. I kiwi conducono vita notturna e si nutrono di vermi e altri invertebrati che scovano nel terreno con il lungo becco. Le femmine depongono sul terreno sino a quattro uova che vengono poi incubate dal maschio.

IL RESTYLING DEGLI...ATTRIBUTI



Chirurgia estetica intima

Addominoplastica? Protesi al seno? Roba superata. L'ultima frontiera sono gli organi sessuali. Lei vuole il ringiovanimento della vagina. Lui, che soffre della "sindrome da spogliatoio", l'allungamento del pene. Parla l'esperto Gianfranco Bernabei

La chirurgia estetica porta alla mente corpi perfetti. L'ultima frontiera del bisturi però, non è più rappresentata da nasini all'insù e seni che sfidano la forza di gravità, bensì gli organi sessuali. La tendenza, se così la si può ribattezzare, arriva ancora una volta dall'America. Tutto inizia quando Gianfranco Bernabei, chirurgo plastico e ricostruttivo, e Alessandro Littera, andrologo e sessuologo, vengono a conoscenza di un'innovativa pratica realizzata da David Matlock, direttore del Laser Vaginal Rejuvenation Insitute. Seguono un corso di formazione dal guru del sex design e fondano a Milano il primo centro di chirurgia sessuale italiano. «L'istituto di Laser chirurgia è una costola derivata da un'esperienza precedente che è l'Istituto di Medicina Sessuale aperto qualche anno prima», ci racconta Bernabei.Tra i vostri pazienti contate più donne o più uomini?Il 50-60% dei pazienti che si rivolge a noi è rappresentato da donne, il 40% circa da uomini. Ma le donne stanno superando gli uomini, come sempre: così va il mondo.Parlando di donne: quali sono le tipologie d'intervento previste?Il primo riguarda il ringiovanimento della parte interna della vagina, col restringimento del canale vaginale. È un intervento di ripristino, non di chirurgia estetica, più funzionale. Il ringiovanimento vaginale è fatto con una tecnica di laser, che è un upgrade di una tecnica già utilizzata in passato. Si può intervenire nella parte anteriore, correggendo il pavimento della vescica per risolvere il problema dell'incontinenza. Oppure nella parete posteriore e associato a questo si effettua anche una perineoplastica. Può avere una funzione estetica perché può esserci un'esuberanza di tessuto o una cicatrice dovuta ai parti: in questa sede viene fatta durante il parto la fisiotomia. A volte le suture vengono cucite in modo grossolano o non si cicatrizzano bene, e possono lasciare un tessuto da vedere e toccare non gradevole. O ancora può lasciare fastidio o dolore.L'altro tipo invece?Riguarda l'aspetto esterno dei genitali. In particolare nel caso delle piccole labbra interveniamo per ripristinare quelle eccessivamente sviluppate, oppure asimmetriche. Situazioni che creano imbarazzo nella donna anche nella vita quotidiana, facendo attività come lo spinning, andando a cavallo, sulla cyclette o indossando indumenti intimi o costumi ridotti. Non da ultimo in occasione di un rapporto sessuale. Si tratta di un ridisegnamento fatto con una metodica laser molto sofisticata e all'avanguardia. Le tecniche di anni addietro erano più grossolane. Il vantaggio del laser è quello di avere interventi con una metodica chirurgica che crea meno danni ai tessuti , minor dolore e tempi di guarigione meno lunghi.Il tipo di intervento, tecnica a parte, è una novità?Quello ai genitali femminili esterni non è un intervento nuovo. Io opero in questo campo da più di 20 anni. Normalmente i pazienti mi venivano inviati da colleghi ginecologi e ostetrici o da altri pazienti. Aprendo un sito internet e rendendo nota al pubblico l'evoluzione della tecnica di operazione, sono state diffuse delle informazioni che prima mancavano, nonostante la disinformazione di base rimanga. Il tutto sta nell'informare, anche perché se ne parla malvolentieri, resta una questione molto delicata.Qual è la paziente tipo di un intervento e dell'altro?La tipologia del ringiovanimento della parte interna, il restringimento del canale vaginale, è richiesta da donne che hanno partorito in precedenza e quindi hanno perso tono, hanno una muscolatura rilassata e vogliono ripristinare le condizioni ante parto. L'età difficilmente scende sotto i 30, va diciamo dai 30 ai 50 anni. Lo richiedono anche donne in età più avanzata, in menopausa, pesso spinte ad affrontare l'operazione a causa di incontinenza, più o meno lieve. Nel caso di interventi esterni invece la fascia di età è più bassa: possiamo operare anche giovani donne di 18-20 anni.Quali sono le motivazioni?La donna che vuole restringere il canale vaginale lo fa per avere maggior piacere per sé ma anche per dare maggior piacere al partner: è un discorso di coppia. Chi interviene sulla parte estetica, è invece più facile che lo faccia per se stessa. Tutto si collega alla tendenza odierna di migliorare il proprio corpo, dalle protesi al seno alla liposuzione, interventi destinati sia al ringiovanimento che alla correzione di difetti estetici per problemi conformativi o malformativi. Una donna migliora queste parti del corpo, ma poi se si accorge che ha qualcosa che non funziona nelle parti intime: c'è un punto debole. Ecco perché è venuta a galla la necessità a migliorare qualcosa che era sempre stato poco considerato. Un aspetto finora sottovalutato perché quando una donna si rivolgeva a un ginecologo per un problema esteriore, normalmente il ginecologo non aveva la formazione e la preparazione per fare questo tipo di intervento. La risposta data per lo più era: "è normale che sia così perché non sono tutte uguali". In passato non si sapeva che un certo tipo di patologia e malformazione poteva essere corretta e migliorata. Pochi sapevano dell'esistenza di un tipo di chirurgia che non mira a risolvere di base delle situazioni patologiche, ma a migliorare lo stato di una regione anatomica, e quindi ha un altro tipo di valenza, un altro riscontro.Sono numerose le donne che si recano da voi e si sono già sottoposte a interventi estetici?Sì, sono molte. È anche comune associare una rinoplastica o una mastoplastica a una di ringiovanimento e miglioramento dei genitali femminili.Chi è invece l'uomo tipo che si rivolge a voi?È l'uomo che non è soddisfatto delle dimensioni del suo pene. L'uomo ha una fissazione da palestra di tipo psicologico, detta "sindrome da spogliatoio". Ritiene che, paragonato a quello di altri uomini, il suo organo sessuale sia inadeguato. Ha paura di mostrarsi nudo davanti a uomini e donne quando il non è in erezione ma in posizione di riposo. In questo caso agisce ingrossarlo o allungarlo. L'intervento di allungamento, con la metodica della resezione del legamento sospensore del pene, al di fuori dei copri cavernosi, dà un allungamento esclusivamente a riposo che va da 1,5 ai 3 centimetri e non corrisponde all'allungamento in caso di erezione. Ecco spiegato perché è stata ribattezzata sindrome da spogliatoio.Quindi di base c'è un insicurezza psicologicaC'è un'insicurezza di questo tipo. Invece l'intervento di ingrossamento con la metodica della liporistrutturazione, con il reimpianto di grasso secondo la tecnica di Coleman applicata da anni in altri ambiti, è a livello sottocutaneo. Al contrario dell'allungamento, questo guadagno di dimensioni in volume si mantiene sia in posizione di riposo che erettile. La medesima tecnica è utilizzata nella donna per intervenire su grandi labbra ipotrofiche, asciugate per il passare del tempo, per ripristinare il turgore.Fornite anche un supporto di tipo psicologico?C'è uno psicologo che fa parte dell'equipe, come c'è pure un sessuologo, un andrologo per l'uomo e un ginecologo per la donna. Una equipe multidisciplinare che prevede di studiare, esaminare e trattare il paziente da tutti i punti di vista. Parliamo di costiSono interventi che richiedono la collaborazione di un'equipe, l'utilizzo di un centro con una sala operatoria e una struttura in grado di trattare un paziente in regime di day hospital, poiché sono risolti in giornata. Per gli interventi di breve durata, di circa un'ora come le correzioni di asimmetrie, hanno costi che partono da 3500 euro comprensivi di tutto. Per quelli più lunghi, che durano anche quattro ore, i costi possono anche triplicare.Tempi di convalescenza?A livello dei genitali esterni una persona può riprendere l'attività lavorativa dopo due o quattro giorni senza fare eccessivi sforzi, e l'attività sessuale dopo sei settimane. Per quanto riguarda gli interventi interni non si può riprendere l'attività lavorativa e quotidiana normale prima di una settimana e quella sessuale dopo sei settimane.Qualche testimonianza?Tantissimi dicono: "Sì, la mia vita è migliorata". Oppure: "Ho ritrovato me stessa, mi sembra di essere tornata prima della gravidanza" nel caso si tratti di ringiovanimento vaginale, quando la paziente aveva un rilassamento avvenuto dopo aver partorito. O ancora: "Ho ritrovato la vita sessuale e l'intesa col partner". C'è un caso che mi ha molto gratificato, una paziente che mi ha detto: "Non le nascondo che ritrovare il piacere di stare insieme e far sesso ha contribuito a salvare un matrimonio che sembrava traballare, poiché nei rapporti sessuale non c'era più piacere".

Alessandra Del Re

Il GRIDO DI DOLORE DEI POLITICI ITALIANI


Sono stati privati del "giusto" diritto di guadagnare circa 25.000 euro al mese!
Sono stati messi in condizione di dover competere con gli extracomunitari agli angoli delle strade per racimolare un pò di soldi per la prossima campagna elettorale!
Sono stati defraudati della sacrosanta pensione che dopo appena due anni sei mesi e un giorno li avrebbe messi a carico della comunità finchè campavano!
Dovranno comprarsi un PC se vorranno collegarsi a internet e un telefonino se vorranno comunicare alla moglie di..."calare la pasta" !
Dovranno pagarsi il biglietto del treno e dell'aereo come tutti gli altri disgraziati mortali !
Dovranno chiedere all'amante di aspettare la nuova legislatura prima di poter avere la macchina nuova !
Dovranno farsi fare credito dal grossista di alimentari per poter comprare un paio di tir di spaghetti n° 3 e di rigatoni di grano duro !
Dovranno comvincere il tipografo amico che poi stamperà lui tutte le cartuscelle del Comune, della Provincia e della Regione !
Dovranno promettere un posto al figlio del benzinaio che solo così mollerà un bel pò di buoni benzina !
Ma lo faranno con gioia ed entusiasmo perchè il motto dei politici è lo stesso di Gabriele D'Annunzio: "Hic manebimus optime".
Quanto costa il volo di sola andata per il Polo Sud in partenza il 13 Aprile ?
Dino

domenica 17 febbraio 2008

IL BENE ED IL MALE

Il bene e' liberta', liberta' individuale e di massa. Liberta' di movimento, di pensiero e di espressione, liberta' da vincoli e limiti, liberta' da emozioni e possesso, liberta' di ESSERE senza avere.
Il male e' semplice assenza, parziale o totale di liberta'.

Voi che state leggendo queste righe siete arciconvinti di essere liberi e quindi ritenete il mio discorso puramente accademico. Tranquilli e' un'illusione comune: molti prima di voi ci sono cascati e molti dopo di voi ci cascheranno.
La mancanza di liberta' e' quasi assoluta e quel "quasi" l'ho inserito esclusivamente in virtù dell'esistenza di esseri come me che "rovinano" la media della schiavitù. Il semplice leggere le mie parole e' un'atto di schiavitù, gia', anche per poter leggere parole di liberta' si e' schiavi; potrebbe risultare persino divertente se non fosse tragico.
I vostri occhi percorrono il foglio elettronico che ha dei limiti superiori, inferiori e laterali in cui sono costrette le parole e le frasi e che costringono il vostro sguardo a seguire un ferreo percorso per poter comprendere il senso di quanto state leggendo. Questa, piaccia o no, e' schiavitù. E' una schiavitù convenzionale ed e' dettata dalla necessita' di comunicare efficacemente, il che la rende ben accetta da tutti, non per questo e' meno limitante. Chi di voi ci ha mai pensato? Credo nessuno. Le schiavitù funzionali sono cosa ordinaria e si insinuano nella nostra vita con il placet incondizionato di tutti coloro che ne sono vittime, anzi, le vittime diventano a loro volta carnefici, instillandole nei loro figli, nella convinzione che tali "schiavitù" li renderanno uomini più liberi e completi.

Ogni regola coercitiva, che sia funzionale o puramente vessatoria, conduce l'uomo verso il mondo delle catene e quindi del "male". Mai e' esistita e mai esistera' una qualsivoglia "regola" che porti alla liberta'. Regola e liberta' sono in antitesi assoluta.

Quanti di voi non si sono scandalizzati sentendo parlare di furti, stupri, violenza? Pochi? Nessuno? Io opto per il "nessuno" e il seguito di questa "indignazione emozionale" e' stato, e' e sara', l'invocare a gran voce, regole sempre più restrittive, pene più severe, controlli più accurati. Tutti sanno che questo comporta la rinuncia a parte della liberta' individuale ma lo sdegno vince alla grande e quindi, le fabbriche di catene non rischiano il fallimento.

In ogni campo avviene lo stesso, in nome della "sicurezza" sul lavoro, ci si autoimpone di seguire regole e leggi restrittive che prevedono bardature da armigero medioevale a chiunque si appresti a svolgere qualunque attivita'.
Certo, la vita risulta sempre meno pericolosa, il pensiero sempre meno presente, sostituito com'e' dalle famigerate "regole" che ogni giorno restringono sempre più il gia' miserrimo spazio di liberta' "concessa" ai singoli individui. "Concessa"...che brutta parola. La liberta' come puo' essere concessa senza perdere la sua identita'?

Giorno verra' in cui l'uomo avra' una vita assolutamente ordinata, sicura, guidata, ma...sara' ancora un essere umano? Gia' oggi lo e'?

La vita per sua natura e' liberta' e questo inevitabilmente porta al pericolo, anche mortale ma e' nell'ordine naturale delle cose. Il negare artificialmente questo, porta alla catastrofe del piattume assoluto. Il mondo si dividera', come gia' sta avvenendo, in uomini liberi (pochissimi) e massa che si illude di esserlo e definisce "disadattati" i primi.
Quale evoluzione e quale consapevolezza puo' evolversi in una situazione in cui lo stallo e' l'obiettivo primario?

Pensateci

( Messaggero Alato da..."Il Bosco incantato" )

EVVIVA SPARTA !!!

Sapete chi è Klinefelter ?
Klinefelter è un medico che per primo ha studiato le palle, si insomma...i testicoli, in funzione del loro sviluppo e della possibilità che se sono troppo piccole possono provocare spesso la sterilità. Niente rischi per la vita, nel senso che la sindrome di Klinefelter è assolutamente compatibile con essa e potrebbero perfino esserci dei casi positivi ai trattamenti farmacologici.
La domanda è: ha diritto di nascere un bambino che presenta la sindrome di Klinefelter o dobbiamo buttarlo dalla rupe ?
Femministe di tutto il mondo unitevi e fatevi una bella doccia prima di risfilare in corteo a distanza di quasi trenta anni.
L'utero è certamente vostro ma il cervello lo avete portato all'ammasso.

Qui, almeno dal mio punto di vista, non si vuole attentare alla legge 194, laddove vale il principio che una cattiva legge è pur sempre meglio dell'anarchia, ma si vuole semplicemente ribadire che la lotta degli uomini ( e delle donne, naturalmente ) dovrebbe sempre essere a favore della vita e non della morte.

Io non so se ho i coglioni piccoli o grossi, potrei sempre fare come Giuliano Ferrara e cioè fotografarli e postarli sul Blog come lui vorrebbe fare con i suoi sul "Foglio" e poi lasciare giudicare ai lettori.
Se fossero piccoli dovrei considerarmi un sopravvissuto e se fossero grandi un...superuomo ?
Ma stiamo parlando della 194 o di eugenetica e di selezione della razza ?

Qualcuno, due anni fa, aveva promesso la felicità agli italiani...forse avrebbe dovuto guardar loro le palle e fare fuori tutti coloro che le avevano piccole.
Chissà, avrebbe potuto magari risolvere i problemi di questa triste, povera e infelice italietta...che sarebbe rimasta popolata solo da ...grandi coglioni.

Lancillotto

mercoledì 13 febbraio 2008

Come è possibile ?



CRONACHE

Cerchi nei campi di grano, enigma dell'estate
Un film rilancia l'enigma delle figure visibili solo dal cielo L'ipotesi degli extraterrestri e il sospetto dei falsi Puntuale, come ogni estate, è apparso. Il primo, straordinario crop circle del 2002 è stato avvistato la mattina del 4 luglio dal pilota di un aereo privato decollato dalla pista di Thruxton.
Il disegno apparso il 4 luglio scorso vicino a Stonehenge spighe di grano gradualmente piegate — non spezzate — formano una complessa figura che occupa 225 metri di campagna inglese nei pressi del sito archeologico di Stonehenge. «Ieri quella cosa non c’era», ha giurato il pilota. Tutto in una notte, quindi. Come al solito.
I DISEGNI - Il mistero dei crop circle, giganteschi disegni che prendono improvvisamente forma nei campi di cereali, si perpetua da circa trent’anni. E’ un rito che di solito comincia con qualche avvisaglia, pochi modesti cerchi, in aprile e maggio nell’Europa centrale, soprattutto Germania — nella zona di Hessen — e Repubblica Ceca. In luglio, poi, il grano giunge a maturazione anche nella fredda Inghilterra, ed ecco l’esplosione di geometrica magia.
ALIENI? - Troppo perfetta per essere opera dell’uomo: diecimila appassionati (solo in Inghilterra) preferiscono attribuirla, in un crescendo di fiducia nell’irrazionale, a inspiegabili campi magnetici, dimensioni parallele dell’esistenza, ed extraterrestri. Dopo i primi disegni molto semplici, sono apparse le prime coppie, le formazioni
Il più esteso e complesso mai apparso (13 agosto 2001, Milk Hill)a 3 e 5 cerchi, per continuare con una complessità sempre maggiore fino alla stupefacente formazione del 13 agosto 2001 a Milk Hill: 300 metri di diametro, 409 cerchi concatenati, «la più grande e bella figura geometrica del mondo intero», come la definì il ricercatore Stuart Dike.
INGHILTERRA - Più del 90 per cento dei crop circle compaiono in Inghilterra, e quasi tutti in una ristretta area chiamata Wessex Triangle, nelle contee di Wiltshire e Hampshire. Dopo un grande numero di apparizioni negli anni Ottanta, nel 1991 due contadini inglesi spiegarono che erano stati loro a creare le prime figure, quelle più rozze: grande delusione per migliaia di appassionati di esoterismo.
LE BURLE - Gruppi di circle-makers inglesi si sono addirittura specializzati nella realizzazione di disegni su commissione, con l’intento di gettare il ridicolo sui creduloni che pensano a fenomeni soprannaturali o interventi extraterrestri. Molti crop circle, qualche giorno dopo l’apparizione, vengono rivendicati da personaggi travestiti da marziani, come John Lundberg e Rod Dickinson: «Abbiamo usato computer, macchine agricole, pali e corde»,
Un «crop circle» come pubblicità di una marca di cerealispiegano sul sito Circlemakers.org , che offre anche un manuale di istruzioni. In Italia, ilCicap di Piero Angela e Luigi Garlaschelli si è dedicato a riprodurre i cerchi nel grano usando trattore e rastrello.
IL FILM - Eppure, negli ultimi anni, con la crescente complessità delle forme il mistero ha ripreso corpo. Nuovi disegni appaiono ovunque, dal Giappone alla Nuova Zelanda, al Canada, alle fattorie americane. In una di queste è ambientato Signs , il nuovo film di Night Shyamalan (il regista di Il sesto senso), con Mel Gibson nella parte di un agricoltore che tenta di scoprire il significato degli enormi segni comparsi una notte nelle sue terre.
I VIAGGI - L’Italia non ospita crop circle, ma migliaia di appassionati: i viaggi organizzati nel Wessex Triangle, con visita dall’alto, a bordo di deltaplani a motore, quest’anno sono già esauriti. «Domani comincia la prima settimana annuale di studio del nostro gruppo — spiega Andrea Feliziani, ingegnere trentenne curatore del sito Cropcircles.it —. Come al solito partiamo per l’Inghilterra senza pregiudizi, cercando solo di capire. Una notte, l’anno scorso, ci è capitato di vedere i circle-makers all’opera, con le macchine e le corde: hanno lavorato tutta la notte per realizzare un disegno imperfetto. Un’altra volta, il 14 luglio scorso, a Windmill Hill, abbiamo visto un disegno formarsi, sotto i nostri occhi. Piccole luci in movimento, su un campo di grano, erano all’incirca le 23. Alle 23 e 15, la figura era già finita».
Stefano Montefiori

giovedì 31 gennaio 2008

Real Politik 04

E' arrivato il momento in cui chi vuole veramente bene all'Italia difenda in tutti i modi l'ntegrità del "territorio" italiano, laddove per territorio si intendono sia la nostra Compagnia di Bandiera Alitalia sia il nostro Hub più importante che è Malpensa.
Stasera Air One ha fatto ricorso al Tar perchè ritiene sospetta la fretta e l'interesse che i vertici della compagnia e gli ormai ex ministri di un ex squinternato governicchio di centro-sinistra hanno dimostrato di avere nella frettolosa cessione del vettore.
Il Governatore della Lombardia Formigoni ha minacciato il ricorso alla piazza se non verrano tenute nella debita considerazione le giuste esigenze dello scalo varesino.
Gli imprenditori più sani e illuminati si stanno rendendo conto del tranello nel quale monsieur Spinetta vuole tirare dentro tutta l'Alitalia, maestranze, aerei ed aeroporti compresi.
Alitalia in mani italiane, invece, potrebbe far nascere sinergie con le 5 o 6 compagnie nazionali che, al contrario, reggono bene il mercato sia nel settore low cost che in quello tradizionale; riproponendo l'idea dei vertici di Air One che vedevano attorno ai due Hubs principali ( Fiumicino e Malpensa ) almeno altri due sotto hubs ( Catania e Venezia ) potrebbe nascere una potente alleanza aerea Nazionale per il rilancio non solo della ex compagnia di Bandiera ma anche dei principali sistmi aeroportuali italiani.

In questo momento di grave crisi politica, inoltre, sarebbeassolutamente doveroso stoppare ogni trattativa e consegnarla ad un nuovo governo legittimato dalla volontà popolare e supportato da nuovi vertici aziendali all'altezza della situazione.

Dino

giovedì 17 gennaio 2008

Real Politik 03





Alla faccia di Alitalia, dell' Italia e degli italiani.
Monsieur Sarkozy, non solo si è pappata una delle più belle gnocche del bel Paese ma anche ...l' orgoglio italiano.
Grazie Prodi, grazie TPS; tappetini si nasce!

Dino

martedì 15 gennaio 2008

La Sapienza, il Papa e la...spazzatura.

Alcuni di Voi forse sanno molto bene quanto sia profonda e totale la mia laicità.
Il che non mi ha mai impedito di confrontarmi con coloro che, al contario, siano immersi fino al collo nella religiosità e perfino con chi sia intriso da spirito confessionale anche radicaleggiante fino all'integralismo.
Non posso perciò in alcun modo essere accusato di parteggiare per il Prof. Ratzinger in riferimento alla ennesima..."mpragata", termine siciliano che definisce il gesto miserabile di coloro che solo di merda dovrebbero trattare, commessa dalle istituzioni Italiane.

Come è noto al Papa è stato di fatto impedito di partecipare nell'Università della Sua Diocesi alla inaugurazione dell'Anno Accademico.
E' di pochi minuti fa, infatti, il comunicato, che annuncia che il pontefice ha rinunciato a presenziare e a tenere un discorso giovedì prossimo, in occasione dell'apertura dei lavori.

Una settantina di docenti universitari hanno fortemente criticato il rettore per l'invito rivolto al papa e subito la marmaglia bivaccante nell'Ateneo ha disposto blocchi, cortei ed occupazione per impedire al Papa la partecipazione.
Ciliegina sulla torta: stamani il ministro dell'interno ha discusso con le gerarchie vaticane sulla opportunità della visita ed ha espresso l'impossibilità di assicurare la sicurezza personale e la vita stessa dell'illustre ospite.

Chi sta leggendo queste righe forse pensa che io abbia le traveggole ma, purtroppo, è la tristissima e vergognosa verità: il ministro dell'interno di questo ridicolo paese non è in grado di garantire la sicurezza di alcun cittadino italiano e neppure il capo di uno stato straniero anche se sotto le vesti di pontefice dei cattolici di tutto il mondo. Conseguenza : il Papa deve annullare la Sua visita.

Un idiota intervistato alla radio, non so se appartenente agli studenti o ai docenti, ha dichiarato :"...non c'è nulla in comune tra scienza e fede e quindi non c'è motivo che Benedetto XVI venga alla Sapienza..."

Le idiozie non possono essere commentate ma solo respinte al mittente.
Resta il fatto che l'immondizia che sta devastando Napoli ed il cuore di tutti gli italiani che a Napoli vogliono bene, purtroppo, ha esondato e gli escrementi stanno ormai inesorabilmente colpendo tutte le istituzioni di questa disgraziata e infelice Italietta.

Dino

venerdì 11 gennaio 2008

TELEVISIONE SVIZZERA ITALIANA

L' ITALIA VISTA DAGLI ALTRI:

www.rtsi.ch/welcome.cfm?idChannel=2330&idModule=2587#m2563

From Switzerland with love ( and brain ).

Riceviamo da Bellinzona, dal nostro amico Max:

Notizia del 11/01/2008 - 12:02
SVIZZERAPronti a smaltire i rifiuti di Napoli



BERNA - Parte dei rifiuti di Napoli potrebbe essere smaltita in Svizzera e i responsabili dei vari impianti sono in trattative con la città partenopea. Se si arriverà a un accordo, toccherà ai cantoni interessati e alla Confederazione rilasciare i necessari permessi di importazione.
Un'unione di 14 impianti di smaltimento della Svizzera tedesca sta attualmente discutendo con le autorità napoletane, ha detto il suo presidente Pierre Ammann, confermando una notizia della "Basler Zeitung". Discussioni sarebbero invece già avvenute con i responsabili degli impianti di Ginevra, Losanna, Berna e Zurigo. Se tutto andasse senza intoppi, i rifiuti di Napoli potrebbero giungere in Svizzera a febbraio. In un'intervista al quotidiano "Le Temps", il consigliere di Stato ginevrino Robert Cramer afferma che i cantoni hanno già raggiunto un accordo.
ATS

E per chi volesse approfondire: http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=372096&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290

Lancillotto

RINGRAZIAMENTI

Il nostro grazie più sentito alla Directory dei blog italiani per averci consentito di inserire il nostro blog nei loro elenchi per categorie.

Lancillotto

domenica 6 gennaio 2008

Real Politik 02

(seguito)

La battaglia sull'acquirenza di Alitalia in fondo è un falso problema perchè da un lato siamo di fronte ad una azienda ultradecotta che se fosse stata interamente privata già da tempo sarebbe stata costretta a portare i libri in tribunale e dall'altra alle prese con i sistemi aeroportuali italiani che, fino ad oggi, sono stati lasciati svilupparsi in maniera disorganica e senza una precisa strategia nazionale.
A larghe linee in Italia si possono riconoscere tre grandi aree aeroportuali:

NORD : Malpensa-Linate, Venezia, Orio al Serio, Bologna, Torino, Verona

CENTRO : Fiumicino-Ciampino, Napoli, Bari, Firenze

SUD : Catania-Comiso, Palermo, Reggio Calabria, Lametia, Trapani

Per quello che si è saputo fino ad ora, l'unico ipotetico acquirente di Alitalia che più si era avvicinato, nel suo piano industriale, alla realtà dei sistemi aeroportuali italiani è stato Air One che per l'appunto prevedeva due Hubs principali ( Malpensa-Linate e Fuimicino-Ciampino ) e due sotto hubs rispettivamente per il Nord-Est ( Venezia ) e per il Sud, isole comprese (Catania).
Ci sembrerebbe davvero irreale che Air France avesse in mente il rispetto ed il potenziamento della attuale situazione aeroportuale italiana che andrebbe direttamente a danno proprio della compagnia di bandiera francese.
Data per persa, perciò, la gloriosa ma decrepita Alitalia che nelle mani di Air France diverrà molto presto una specie di vettore regionale, bisognerebbe ragionare più in funzione di salvaguardare le realtà aeroportuali italiane piuttosto che puntare su questo o quel vettore.
Una cosa piuttosto è importante prima di qualsiasi altro ragionamento; poichè Alitalia aveva ed ha ancora, crediamo, il copotere di assegnazione degli slots negli scali italiani, bisognerebbe liberalizzarne il meccanismo rendendo le società di gestione aeroportuale, le altre compagnie aeree nazionali e gli enti nazionali preposti al controllo del traffico aereo i veri convitati forti al tavolo delle trattative per un radicale riordino di tutto il mondo del traffico aereo in Italia dopo la scomparsa della ormai ex compagnia di bandiera.

( segue )