E' arrivato il momento in cui chi vuole veramente bene all'Italia difenda in tutti i modi l'ntegrità del "territorio" italiano, laddove per territorio si intendono sia la nostra Compagnia di Bandiera Alitalia sia il nostro Hub più importante che è Malpensa.
Stasera Air One ha fatto ricorso al Tar perchè ritiene sospetta la fretta e l'interesse che i vertici della compagnia e gli ormai ex ministri di un ex squinternato governicchio di centro-sinistra hanno dimostrato di avere nella frettolosa cessione del vettore.
Il Governatore della Lombardia Formigoni ha minacciato il ricorso alla piazza se non verrano tenute nella debita considerazione le giuste esigenze dello scalo varesino.
Gli imprenditori più sani e illuminati si stanno rendendo conto del tranello nel quale monsieur Spinetta vuole tirare dentro tutta l'Alitalia, maestranze, aerei ed aeroporti compresi.
Alitalia in mani italiane, invece, potrebbe far nascere sinergie con le 5 o 6 compagnie nazionali che, al contrario, reggono bene il mercato sia nel settore low cost che in quello tradizionale; riproponendo l'idea dei vertici di Air One che vedevano attorno ai due Hubs principali ( Fiumicino e Malpensa ) almeno altri due sotto hubs ( Catania e Venezia ) potrebbe nascere una potente alleanza aerea Nazionale per il rilancio non solo della ex compagnia di Bandiera ma anche dei principali sistmi aeroportuali italiani.
In questo momento di grave crisi politica, inoltre, sarebbeassolutamente doveroso stoppare ogni trattativa e consegnarla ad un nuovo governo legittimato dalla volontà popolare e supportato da nuovi vertici aziendali all'altezza della situazione.
Dino
giovedì 31 gennaio 2008
giovedì 17 gennaio 2008
Real Politik 03

Alla faccia di Alitalia, dell' Italia e degli italiani.
Monsieur Sarkozy, non solo si è pappata una delle più belle gnocche del bel Paese ma anche ...l' orgoglio italiano.
Grazie Prodi, grazie TPS; tappetini si nasce!
Dino
Etichette:
Il tradimento del governo italiano.
martedì 15 gennaio 2008
La Sapienza, il Papa e la...spazzatura.
Alcuni di Voi forse sanno molto bene quanto sia profonda e totale la mia laicità.
Il che non mi ha mai impedito di confrontarmi con coloro che, al contario, siano immersi fino al collo nella religiosità e perfino con chi sia intriso da spirito confessionale anche radicaleggiante fino all'integralismo.
Non posso perciò in alcun modo essere accusato di parteggiare per il Prof. Ratzinger in riferimento alla ennesima..."mpragata", termine siciliano che definisce il gesto miserabile di coloro che solo di merda dovrebbero trattare, commessa dalle istituzioni Italiane.
Come è noto al Papa è stato di fatto impedito di partecipare nell'Università della Sua Diocesi alla inaugurazione dell'Anno Accademico.
E' di pochi minuti fa, infatti, il comunicato, che annuncia che il pontefice ha rinunciato a presenziare e a tenere un discorso giovedì prossimo, in occasione dell'apertura dei lavori.
Una settantina di docenti universitari hanno fortemente criticato il rettore per l'invito rivolto al papa e subito la marmaglia bivaccante nell'Ateneo ha disposto blocchi, cortei ed occupazione per impedire al Papa la partecipazione.
Ciliegina sulla torta: stamani il ministro dell'interno ha discusso con le gerarchie vaticane sulla opportunità della visita ed ha espresso l'impossibilità di assicurare la sicurezza personale e la vita stessa dell'illustre ospite.
Chi sta leggendo queste righe forse pensa che io abbia le traveggole ma, purtroppo, è la tristissima e vergognosa verità: il ministro dell'interno di questo ridicolo paese non è in grado di garantire la sicurezza di alcun cittadino italiano e neppure il capo di uno stato straniero anche se sotto le vesti di pontefice dei cattolici di tutto il mondo. Conseguenza : il Papa deve annullare la Sua visita.
Un idiota intervistato alla radio, non so se appartenente agli studenti o ai docenti, ha dichiarato :"...non c'è nulla in comune tra scienza e fede e quindi non c'è motivo che Benedetto XVI venga alla Sapienza..."
Le idiozie non possono essere commentate ma solo respinte al mittente.
Resta il fatto che l'immondizia che sta devastando Napoli ed il cuore di tutti gli italiani che a Napoli vogliono bene, purtroppo, ha esondato e gli escrementi stanno ormai inesorabilmente colpendo tutte le istituzioni di questa disgraziata e infelice Italietta.
Dino
Il che non mi ha mai impedito di confrontarmi con coloro che, al contario, siano immersi fino al collo nella religiosità e perfino con chi sia intriso da spirito confessionale anche radicaleggiante fino all'integralismo.
Non posso perciò in alcun modo essere accusato di parteggiare per il Prof. Ratzinger in riferimento alla ennesima..."mpragata", termine siciliano che definisce il gesto miserabile di coloro che solo di merda dovrebbero trattare, commessa dalle istituzioni Italiane.
Come è noto al Papa è stato di fatto impedito di partecipare nell'Università della Sua Diocesi alla inaugurazione dell'Anno Accademico.
E' di pochi minuti fa, infatti, il comunicato, che annuncia che il pontefice ha rinunciato a presenziare e a tenere un discorso giovedì prossimo, in occasione dell'apertura dei lavori.
Una settantina di docenti universitari hanno fortemente criticato il rettore per l'invito rivolto al papa e subito la marmaglia bivaccante nell'Ateneo ha disposto blocchi, cortei ed occupazione per impedire al Papa la partecipazione.
Ciliegina sulla torta: stamani il ministro dell'interno ha discusso con le gerarchie vaticane sulla opportunità della visita ed ha espresso l'impossibilità di assicurare la sicurezza personale e la vita stessa dell'illustre ospite.
Chi sta leggendo queste righe forse pensa che io abbia le traveggole ma, purtroppo, è la tristissima e vergognosa verità: il ministro dell'interno di questo ridicolo paese non è in grado di garantire la sicurezza di alcun cittadino italiano e neppure il capo di uno stato straniero anche se sotto le vesti di pontefice dei cattolici di tutto il mondo. Conseguenza : il Papa deve annullare la Sua visita.
Un idiota intervistato alla radio, non so se appartenente agli studenti o ai docenti, ha dichiarato :"...non c'è nulla in comune tra scienza e fede e quindi non c'è motivo che Benedetto XVI venga alla Sapienza..."
Le idiozie non possono essere commentate ma solo respinte al mittente.
Resta il fatto che l'immondizia che sta devastando Napoli ed il cuore di tutti gli italiani che a Napoli vogliono bene, purtroppo, ha esondato e gli escrementi stanno ormai inesorabilmente colpendo tutte le istituzioni di questa disgraziata e infelice Italietta.
Dino
venerdì 11 gennaio 2008
From Switzerland with love ( and brain ).
Riceviamo da Bellinzona, dal nostro amico Max:
Notizia del 11/01/2008 - 12:02
SVIZZERAPronti a smaltire i rifiuti di Napoli
BERNA - Parte dei rifiuti di Napoli potrebbe essere smaltita in Svizzera e i responsabili dei vari impianti sono in trattative con la città partenopea. Se si arriverà a un accordo, toccherà ai cantoni interessati e alla Confederazione rilasciare i necessari permessi di importazione.
Un'unione di 14 impianti di smaltimento della Svizzera tedesca sta attualmente discutendo con le autorità napoletane, ha detto il suo presidente Pierre Ammann, confermando una notizia della "Basler Zeitung". Discussioni sarebbero invece già avvenute con i responsabili degli impianti di Ginevra, Losanna, Berna e Zurigo. Se tutto andasse senza intoppi, i rifiuti di Napoli potrebbero giungere in Svizzera a febbraio. In un'intervista al quotidiano "Le Temps", il consigliere di Stato ginevrino Robert Cramer afferma che i cantoni hanno già raggiunto un accordo.
ATS
E per chi volesse approfondire: http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=372096&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290
Lancillotto
Notizia del 11/01/2008 - 12:02
SVIZZERAPronti a smaltire i rifiuti di Napoli
BERNA - Parte dei rifiuti di Napoli potrebbe essere smaltita in Svizzera e i responsabili dei vari impianti sono in trattative con la città partenopea. Se si arriverà a un accordo, toccherà ai cantoni interessati e alla Confederazione rilasciare i necessari permessi di importazione.
Un'unione di 14 impianti di smaltimento della Svizzera tedesca sta attualmente discutendo con le autorità napoletane, ha detto il suo presidente Pierre Ammann, confermando una notizia della "Basler Zeitung". Discussioni sarebbero invece già avvenute con i responsabili degli impianti di Ginevra, Losanna, Berna e Zurigo. Se tutto andasse senza intoppi, i rifiuti di Napoli potrebbero giungere in Svizzera a febbraio. In un'intervista al quotidiano "Le Temps", il consigliere di Stato ginevrino Robert Cramer afferma che i cantoni hanno già raggiunto un accordo.
ATS
E per chi volesse approfondire: http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=372096&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290
Lancillotto
RINGRAZIAMENTI
Il nostro grazie più sentito alla Directory dei blog italiani per averci consentito di inserire il nostro blog nei loro elenchi per categorie.
Lancillotto
Lancillotto
domenica 6 gennaio 2008
Real Politik 02
(seguito)
La battaglia sull'acquirenza di Alitalia in fondo è un falso problema perchè da un lato siamo di fronte ad una azienda ultradecotta che se fosse stata interamente privata già da tempo sarebbe stata costretta a portare i libri in tribunale e dall'altra alle prese con i sistemi aeroportuali italiani che, fino ad oggi, sono stati lasciati svilupparsi in maniera disorganica e senza una precisa strategia nazionale.
A larghe linee in Italia si possono riconoscere tre grandi aree aeroportuali:
NORD : Malpensa-Linate, Venezia, Orio al Serio, Bologna, Torino, Verona
CENTRO : Fiumicino-Ciampino, Napoli, Bari, Firenze
SUD : Catania-Comiso, Palermo, Reggio Calabria, Lametia, Trapani
Per quello che si è saputo fino ad ora, l'unico ipotetico acquirente di Alitalia che più si era avvicinato, nel suo piano industriale, alla realtà dei sistemi aeroportuali italiani è stato Air One che per l'appunto prevedeva due Hubs principali ( Malpensa-Linate e Fuimicino-Ciampino ) e due sotto hubs rispettivamente per il Nord-Est ( Venezia ) e per il Sud, isole comprese (Catania).
Ci sembrerebbe davvero irreale che Air France avesse in mente il rispetto ed il potenziamento della attuale situazione aeroportuale italiana che andrebbe direttamente a danno proprio della compagnia di bandiera francese.
Data per persa, perciò, la gloriosa ma decrepita Alitalia che nelle mani di Air France diverrà molto presto una specie di vettore regionale, bisognerebbe ragionare più in funzione di salvaguardare le realtà aeroportuali italiane piuttosto che puntare su questo o quel vettore.
Una cosa piuttosto è importante prima di qualsiasi altro ragionamento; poichè Alitalia aveva ed ha ancora, crediamo, il copotere di assegnazione degli slots negli scali italiani, bisognerebbe liberalizzarne il meccanismo rendendo le società di gestione aeroportuale, le altre compagnie aeree nazionali e gli enti nazionali preposti al controllo del traffico aereo i veri convitati forti al tavolo delle trattative per un radicale riordino di tutto il mondo del traffico aereo in Italia dopo la scomparsa della ormai ex compagnia di bandiera.
( segue )
La battaglia sull'acquirenza di Alitalia in fondo è un falso problema perchè da un lato siamo di fronte ad una azienda ultradecotta che se fosse stata interamente privata già da tempo sarebbe stata costretta a portare i libri in tribunale e dall'altra alle prese con i sistemi aeroportuali italiani che, fino ad oggi, sono stati lasciati svilupparsi in maniera disorganica e senza una precisa strategia nazionale.
A larghe linee in Italia si possono riconoscere tre grandi aree aeroportuali:
NORD : Malpensa-Linate, Venezia, Orio al Serio, Bologna, Torino, Verona
CENTRO : Fiumicino-Ciampino, Napoli, Bari, Firenze
SUD : Catania-Comiso, Palermo, Reggio Calabria, Lametia, Trapani
Per quello che si è saputo fino ad ora, l'unico ipotetico acquirente di Alitalia che più si era avvicinato, nel suo piano industriale, alla realtà dei sistemi aeroportuali italiani è stato Air One che per l'appunto prevedeva due Hubs principali ( Malpensa-Linate e Fuimicino-Ciampino ) e due sotto hubs rispettivamente per il Nord-Est ( Venezia ) e per il Sud, isole comprese (Catania).
Ci sembrerebbe davvero irreale che Air France avesse in mente il rispetto ed il potenziamento della attuale situazione aeroportuale italiana che andrebbe direttamente a danno proprio della compagnia di bandiera francese.
Data per persa, perciò, la gloriosa ma decrepita Alitalia che nelle mani di Air France diverrà molto presto una specie di vettore regionale, bisognerebbe ragionare più in funzione di salvaguardare le realtà aeroportuali italiane piuttosto che puntare su questo o quel vettore.
Una cosa piuttosto è importante prima di qualsiasi altro ragionamento; poichè Alitalia aveva ed ha ancora, crediamo, il copotere di assegnazione degli slots negli scali italiani, bisognerebbe liberalizzarne il meccanismo rendendo le società di gestione aeroportuale, le altre compagnie aeree nazionali e gli enti nazionali preposti al controllo del traffico aereo i veri convitati forti al tavolo delle trattative per un radicale riordino di tutto il mondo del traffico aereo in Italia dopo la scomparsa della ormai ex compagnia di bandiera.
( segue )
sabato 29 dicembre 2007
Real Politik
Il governo italiano e l'Alitalia hanno fatto un bel regalo al furbo Presidente francese Sarkosy; praticamente gli hanno regalato pronta per la rottamazione la nostra vecchia e gloriosa compagnia di bandiera.
Di per se il regalo non è un granchè perchè il malandato vettore italiano è pletorico come un pachiderma obeso e pieno di buchi di bilancio come una grouviera del canton ticino; non è tanto sulla fine della vecchia bandiera alata che intendiamo versare lacrime amare nè tantomeno strapparci i capelli che, tra l'altro, non abbiamo.
Ma è su ciò che questa svendita rappresenterà per il sistema aeroportuale italiano che vale la pena di riflettere un attimo.
Malpensa innanzitutto.
Hub o non hub, Malpensa è nato perchè rappresenta la porta d'ingresso e d'uscita per tutto il traffico dell'Italia del centro nord e del sud dell'Europa; si trova al centro di tutte le direttrici commerciali più importanti del continente e serve le regioni più ricche ed evolute del nostro paese. Semmai c'è da chiedersi come mai negli ultimi 15 anni, i vari governi che si sono succeduti non abbiano mai avuto la forza e la lungimiranza di dotare lo scalo milanese di tutte quelle infrastrutture necessarie perchè Malpensa si potesse allineare con i più importanti aeroporti dell'Europa centrale; ma un conto è il mancato completamento dello scalo e uno, ben più disastroso e disgraziato, è quello di decretarne la sua fine o quasi.
Raccontare al popolo bue che la vendita alla Air France sia la migliore chance per Alitalia è, da parte del governo e dell'ineffabile ministro TPS, la classica presa per i fondelli con in più la pretesa che la vittima deve per sovrapprezzo dichiararsi contento e sodisfatto.
Ma il nostro è abituato a prendere per il c... gli italiani, giovani e vecchi: i nostri ragazzi fremono ancora di rabbia per quel gratuito..."bamboccioni" regalatogli dal remuneratissimo e stipendiatissimo signor ministro...
E' possibile che la migliore imprenditoria italiana che opera e produce nel triangolo industriale e la classe politica della Lombardia, del Veneto, del Piemonte, della Liguria e dell'Emilia-Romagna, delle regioni cioè più direttamente interessate al massacro di Malpensa, non siano capaci di pensare a contromisure adeguate a salvaguardia di migliaia di posti di lavoro e di ricchezza prodotta e da produrre prima ancora di un semplice vulnus, per quanto grave, all'orgoglio nazionale?
Nel nostro piccolo, nel seguito di questo post, proporremo una nostra idea che, forse potrebbe rappresentare non solo una soluzione al problema ma anche la risposta della parte sana del popolo italiano alla ignavia e al tradimento dei propri governanti.
(segue)
Di per se il regalo non è un granchè perchè il malandato vettore italiano è pletorico come un pachiderma obeso e pieno di buchi di bilancio come una grouviera del canton ticino; non è tanto sulla fine della vecchia bandiera alata che intendiamo versare lacrime amare nè tantomeno strapparci i capelli che, tra l'altro, non abbiamo.
Ma è su ciò che questa svendita rappresenterà per il sistema aeroportuale italiano che vale la pena di riflettere un attimo.
Malpensa innanzitutto.
Hub o non hub, Malpensa è nato perchè rappresenta la porta d'ingresso e d'uscita per tutto il traffico dell'Italia del centro nord e del sud dell'Europa; si trova al centro di tutte le direttrici commerciali più importanti del continente e serve le regioni più ricche ed evolute del nostro paese. Semmai c'è da chiedersi come mai negli ultimi 15 anni, i vari governi che si sono succeduti non abbiano mai avuto la forza e la lungimiranza di dotare lo scalo milanese di tutte quelle infrastrutture necessarie perchè Malpensa si potesse allineare con i più importanti aeroporti dell'Europa centrale; ma un conto è il mancato completamento dello scalo e uno, ben più disastroso e disgraziato, è quello di decretarne la sua fine o quasi.
Raccontare al popolo bue che la vendita alla Air France sia la migliore chance per Alitalia è, da parte del governo e dell'ineffabile ministro TPS, la classica presa per i fondelli con in più la pretesa che la vittima deve per sovrapprezzo dichiararsi contento e sodisfatto.
Ma il nostro è abituato a prendere per il c... gli italiani, giovani e vecchi: i nostri ragazzi fremono ancora di rabbia per quel gratuito..."bamboccioni" regalatogli dal remuneratissimo e stipendiatissimo signor ministro...
E' possibile che la migliore imprenditoria italiana che opera e produce nel triangolo industriale e la classe politica della Lombardia, del Veneto, del Piemonte, della Liguria e dell'Emilia-Romagna, delle regioni cioè più direttamente interessate al massacro di Malpensa, non siano capaci di pensare a contromisure adeguate a salvaguardia di migliaia di posti di lavoro e di ricchezza prodotta e da produrre prima ancora di un semplice vulnus, per quanto grave, all'orgoglio nazionale?
Nel nostro piccolo, nel seguito di questo post, proporremo una nostra idea che, forse potrebbe rappresentare non solo una soluzione al problema ma anche la risposta della parte sana del popolo italiano alla ignavia e al tradimento dei propri governanti.
(segue)
venerdì 28 dicembre 2007
Alitalia ...disarma, gli altri...decollano.
Sei milioni di passeggeri a Fontanarossa CATANIA
- La compagnia aerea Wind-Jet ha festeggiato stamane nell'aeroporto di Catania il passeggero n. 6.000.000 del 2007 dello scalo etneo, una ballerina svedese di 43 anni, Chatarina Gustafsson, sposata dal 1995 con un tecnico delle luci catanese. La vincitrice, che era in partenza con il volo IV564 Catania-Roma, delle 10.50, per una vacanza a Capo Verde con il marito, è stata premiata con quattro biglietti nazionali, due internazionali e un soggiorno nel Mazzarò Sea Palace di Taormina, messi in palio dalla compagnia. Ad attendere al check-in l'ignara vincitrice c'erano, tra gli altri, il presidente della Sac, Gaetano Mancini, il vicedirettore generale dell'Enac, Salvatore Sciacchitano, e i dirigenti della compagnia aerea."Mi hanno bloccata al check-in dicendomi di attendere - ha detto Gustafsson - e ho pensato di avere qualche problema con il passaporto. Poi, la sorpresa. Sono molto contenta". Nello scalo catanese il numero dei passeggeri in transito è cresciuto del 1,7% tra il 2004 e il 2005 e del 3,9% tra il 2005 e il 2006. Il 2007 si chiuderà con un ulteriore progresso dell'11,5%.
Giuseppe La Porta, 24 anni, trapanese, è il passeggero numero 500.000 transitato nell'aerostazione "Vincenzo Florio" di Trapani Birgi. È partito oggi con il volo Airone AP 5558 Trapani-Milano delle 6.45 insieme alla sua fidanzata, Francesca Caito, passeggero numero 499.999. Stamani il presidente dell'Airgest, Salvatore Ombra, da luglio alla guida della società aeroportuale, ha consegnato loro due biglietti omaggio da utilizzare sulla stessa rotta entro i prossimi sei mesi. Alla consegna era presente anche il vicepresidente della Provincia Regionale, Giuseppe Poma.In termini percentuali è stato registrato un incremento del 64,5% nel solo anno 2007. Un anno determinante per Airgest che ha presentato presso Enac il piano venticinquennale per la concessione aeroportuale totale. Il 2007 ha fatto anche registrare il più alto numero di voli attivati. Oggi da Birgi si vola per Roma (2 voli), Milano e Bari con Airone; Pantelleria con Meridiana; Pisa, Barcellona, Stoccolma, Dussendorlf, Brema con Ryanair. Nel 2008 Ryanair riattiverà la rotta per Dublino e aprirà la rotta con Francoforte. 28/12/2007
- La compagnia aerea Wind-Jet ha festeggiato stamane nell'aeroporto di Catania il passeggero n. 6.000.000 del 2007 dello scalo etneo, una ballerina svedese di 43 anni, Chatarina Gustafsson, sposata dal 1995 con un tecnico delle luci catanese. La vincitrice, che era in partenza con il volo IV564 Catania-Roma, delle 10.50, per una vacanza a Capo Verde con il marito, è stata premiata con quattro biglietti nazionali, due internazionali e un soggiorno nel Mazzarò Sea Palace di Taormina, messi in palio dalla compagnia. Ad attendere al check-in l'ignara vincitrice c'erano, tra gli altri, il presidente della Sac, Gaetano Mancini, il vicedirettore generale dell'Enac, Salvatore Sciacchitano, e i dirigenti della compagnia aerea."Mi hanno bloccata al check-in dicendomi di attendere - ha detto Gustafsson - e ho pensato di avere qualche problema con il passaporto. Poi, la sorpresa. Sono molto contenta". Nello scalo catanese il numero dei passeggeri in transito è cresciuto del 1,7% tra il 2004 e il 2005 e del 3,9% tra il 2005 e il 2006. Il 2007 si chiuderà con un ulteriore progresso dell'11,5%.
Giuseppe La Porta, 24 anni, trapanese, è il passeggero numero 500.000 transitato nell'aerostazione "Vincenzo Florio" di Trapani Birgi. È partito oggi con il volo Airone AP 5558 Trapani-Milano delle 6.45 insieme alla sua fidanzata, Francesca Caito, passeggero numero 499.999. Stamani il presidente dell'Airgest, Salvatore Ombra, da luglio alla guida della società aeroportuale, ha consegnato loro due biglietti omaggio da utilizzare sulla stessa rotta entro i prossimi sei mesi. Alla consegna era presente anche il vicepresidente della Provincia Regionale, Giuseppe Poma.In termini percentuali è stato registrato un incremento del 64,5% nel solo anno 2007. Un anno determinante per Airgest che ha presentato presso Enac il piano venticinquennale per la concessione aeroportuale totale. Il 2007 ha fatto anche registrare il più alto numero di voli attivati. Oggi da Birgi si vola per Roma (2 voli), Milano e Bari con Airone; Pantelleria con Meridiana; Pisa, Barcellona, Stoccolma, Dussendorlf, Brema con Ryanair. Nel 2008 Ryanair riattiverà la rotta per Dublino e aprirà la rotta con Francoforte. 28/12/2007
giovedì 27 dicembre 2007
NASCERE E MORIRE
La Preparazione.
Alla nascita ci si prepara. Tutti.La mamma innanzitutto; modificando perfino il suo corpo affinchè possa accogliere le fasi dello sviluppo prenatale nel miglior modo possibile. Il futuro bambino non deve subire traumi; deve nutrirsi e respirare e deve riposarsi; a tutto provvede la sua mamma.
I nonni si preparano all'evento comprando corredini in quantità tale da far pensare che i primi mesi di vita dovranno durare...anni: al loro nipotino non deve mancare nulla.Da qui due o tre culle diverse, decine e decine di sonaglietti in lattice tutti rigorosamente col marchio CE, almeno un paio di carrozzine, omologate dalla motorizzazione e con impianto di climatizzazione e capote a scomparsa come nei migliori cabriolets.
Il babbo, infine, bussa insistentemente alla porta del capoufficio per ricordare che è finalmente giunto il momento di ottenere il sospirato aumento di stipendio che tarda ad arrivare da almeno dieci anni.Gli assegni familiari basteranno si e no per comprare le fasce per coprire l'ombelico più grazioso del mondo.Insomma è una mobilitazione generale e perfino l'architetto è stato interpellato perchè ridisegnasse quella stanza accanto rendendola del tutto simile ad un sito per bambole, elfi, gnomi e fatine.
Perchè tante persone si preparano ad un evento che porta in quella casa un nuovo essere umano mentre nessuno si prepara ad un altro evento che da quella stessa casa porta via un altro essere umano ?
La nascita e la morte sono due fasi della stessa vita, entrambe misteriose, tutte e due talvolta drammatiche o semplicemente fisiologiche e serene; chi nasce proviene di certo da un qualcosa che chi muore va a ricostituire; gli equilibri dell'Universo si ribilanciano continuamente attraverso il continuo alternarsi delle nascite e delle morti.
Perchè piangiamo di gioia quando nasce un bambino e piangiamo di dolore quando muore qualcuno ? Eppure le religioni, tutte, ci raccontano che chi muore passa a...miglior vita o andando incontro a 17 bellissime vergini o sedendo alla destra di Dio onnipotente.
La paura non ci proviene quindi dalle credenze religiose perchè tutte ci promettono un futuro migliore per tutti i secoli dei secoli.
Perchè allora dobbiamo avere la paura della Morte ?E perchè non abbiamo avuto paura della nascita che, a pensarci bene, è un fatto molto più complesso e più misterioso della morte stessa ?
E' una questione di cultura ? Di tradizioni ? Di educazione ? Di conoscenza ? Di credenza ? Di Fede ? La Società oggi ci aiuta a diventare bravi genitori; in tutto il mondo schiere di para-pseudo-psicologi si danno tanto da fare per formare i tutori del prossimo esserino in arrivo; persino l'INPS e i sindacati cercano di trovare supporti e sostegni, economici e non, per aiutare la famiglia nella fase della sua "espansione".Perchè la stessa Società non ci aiuta a prepararci al distacco del familiare che ci deve "lasciare" ?Perchè non si istruiscono corsi di formazione per prepararsi all'ultimo evento come ci si è preparati al primo ? Perchè l'INPS e i sindacati non trovano supporti e sostegni, economici e non, per aiutare la famiglia nella fase della sua "riduzione"?
Forse qualcuno leggerà queste note come un tentativo di ironizzare su un fatto "drammatico" e misterioso della vita per...esorcizzarlo; forse è così o forse no.
A volte però con l'ironia si porta l'attenzione su cose che per paura, per sbadataggione o per sottovalutazione, molto spesso si finisce col riporre nell'angolo più remoto della nostra mente.
Memento.
Lancillotto
Alla nascita ci si prepara. Tutti.La mamma innanzitutto; modificando perfino il suo corpo affinchè possa accogliere le fasi dello sviluppo prenatale nel miglior modo possibile. Il futuro bambino non deve subire traumi; deve nutrirsi e respirare e deve riposarsi; a tutto provvede la sua mamma.
I nonni si preparano all'evento comprando corredini in quantità tale da far pensare che i primi mesi di vita dovranno durare...anni: al loro nipotino non deve mancare nulla.Da qui due o tre culle diverse, decine e decine di sonaglietti in lattice tutti rigorosamente col marchio CE, almeno un paio di carrozzine, omologate dalla motorizzazione e con impianto di climatizzazione e capote a scomparsa come nei migliori cabriolets.
Il babbo, infine, bussa insistentemente alla porta del capoufficio per ricordare che è finalmente giunto il momento di ottenere il sospirato aumento di stipendio che tarda ad arrivare da almeno dieci anni.Gli assegni familiari basteranno si e no per comprare le fasce per coprire l'ombelico più grazioso del mondo.Insomma è una mobilitazione generale e perfino l'architetto è stato interpellato perchè ridisegnasse quella stanza accanto rendendola del tutto simile ad un sito per bambole, elfi, gnomi e fatine.
Perchè tante persone si preparano ad un evento che porta in quella casa un nuovo essere umano mentre nessuno si prepara ad un altro evento che da quella stessa casa porta via un altro essere umano ?
La nascita e la morte sono due fasi della stessa vita, entrambe misteriose, tutte e due talvolta drammatiche o semplicemente fisiologiche e serene; chi nasce proviene di certo da un qualcosa che chi muore va a ricostituire; gli equilibri dell'Universo si ribilanciano continuamente attraverso il continuo alternarsi delle nascite e delle morti.
Perchè piangiamo di gioia quando nasce un bambino e piangiamo di dolore quando muore qualcuno ? Eppure le religioni, tutte, ci raccontano che chi muore passa a...miglior vita o andando incontro a 17 bellissime vergini o sedendo alla destra di Dio onnipotente.
La paura non ci proviene quindi dalle credenze religiose perchè tutte ci promettono un futuro migliore per tutti i secoli dei secoli.
Perchè allora dobbiamo avere la paura della Morte ?E perchè non abbiamo avuto paura della nascita che, a pensarci bene, è un fatto molto più complesso e più misterioso della morte stessa ?
E' una questione di cultura ? Di tradizioni ? Di educazione ? Di conoscenza ? Di credenza ? Di Fede ? La Società oggi ci aiuta a diventare bravi genitori; in tutto il mondo schiere di para-pseudo-psicologi si danno tanto da fare per formare i tutori del prossimo esserino in arrivo; persino l'INPS e i sindacati cercano di trovare supporti e sostegni, economici e non, per aiutare la famiglia nella fase della sua "espansione".Perchè la stessa Società non ci aiuta a prepararci al distacco del familiare che ci deve "lasciare" ?Perchè non si istruiscono corsi di formazione per prepararsi all'ultimo evento come ci si è preparati al primo ? Perchè l'INPS e i sindacati non trovano supporti e sostegni, economici e non, per aiutare la famiglia nella fase della sua "riduzione"?
Forse qualcuno leggerà queste note come un tentativo di ironizzare su un fatto "drammatico" e misterioso della vita per...esorcizzarlo; forse è così o forse no.
A volte però con l'ironia si porta l'attenzione su cose che per paura, per sbadataggione o per sottovalutazione, molto spesso si finisce col riporre nell'angolo più remoto della nostra mente.
Memento.
Lancillotto
Non si può giudicare chi non si conosce.
Troppe volte leggendo una parola o una frase intera, estrapolata dal contesto, pensiamo di avere centrato il delicato meccanismo sul quale si reggono le sorti del mondo.
Troppo spesso, completamente digiuni di un argomento, prendiamo parte con foga ed aggressività agli sviluppi che attorno a quell'argomento si scatenano.
Ancora, senza nulla sapere di torti e ragioni, qualche volta ci ergiamo a giudici del nostro prossimo autoinvestendoci di una autorità mero frutto di dosi ipertrofiche di autostima.
Perchè ci comportiamo così ?
Il nome di questo Blog, ad esempio, che cosa suggerisce allo sparuto lettore che , per avventura, avesse posto gli occhi su questo sito ?
Lancillotto
Troppo spesso, completamente digiuni di un argomento, prendiamo parte con foga ed aggressività agli sviluppi che attorno a quell'argomento si scatenano.
Ancora, senza nulla sapere di torti e ragioni, qualche volta ci ergiamo a giudici del nostro prossimo autoinvestendoci di una autorità mero frutto di dosi ipertrofiche di autostima.
Perchè ci comportiamo così ?
Il nome di questo Blog, ad esempio, che cosa suggerisce allo sparuto lettore che , per avventura, avesse posto gli occhi su questo sito ?
Lancillotto
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