lunedì 3 marzo 2008

IL CASTAGNO DEI CENTO CAVALLI.


Castagno dei Cento Cavalli (J.Houel, XVIII secolo). Il dipinto si trova all'Ermitage di San Pietroburgo.


IL CASTAGNO DEI CENTO CAVALLI.


L'albero si trova nel bosco di Carpineto, nel versante orientale del vulcano Etna, in un'area tutelata dal Parco Regionale dell'Etna.

Il castagno oggi
Diversi botanici concordano che avrebbe dai due ai quattro mila anni di vita e secondo il botanico torinese Bruno Peyronel è l'albero più antico d'Europa ed il più grande d'Italia

Le prime notizie storiche certe sul Castagno dei Cento Cavalli furono fornite dal De Amodeo, Carrera e da altri nel XVI secolo. Pietro Carrera ne «Il Mongibello» (1636), descrisse maestoso il tronco e l'albero «...capace di ospitare nel suo interno trenta cavalli». Successivamente ne parlerà anche Antonio Filoteo (1611).

Il 21 agosto 1745 venne emanato un primo atto dal «Tribunale dell'Ordine del Real Patrimonio di Sicilia» che tutelava istituzionalmente il Castagno dei Cento Cavalli ed il vicino Castagno Nave. Visto il periodo (fine del XVIII secolo) è un atto da annoverare fra i primati della tutela ambientale.

L'insigne naturalista catanese Giuseppe Recupero in «Storia naturale e generale dell'Etna» descriveva dettagliatamente l'albero, cercò di fornire diverse prove e dimostrazioni sulla unicità dalla pianta (allora era in discussione se fossero più alberi) e narrò che nell'anno 1766 trovò la casa molto deteriorata (esisteva una casa sotto le fronde del castagno, si può notare nel quadro di Jean Houel).

Sarà ritratto da molti viaggiatori del Grand Tour, fra questi Patrick Brydone e Jean Houel, che, nella sua opera Voyage de la Sicile, de Malta e Lipari, lo descriverà e ritrarrà nel 1787. Queste le parole con cui l'artista lo descrive in uno stralcio della sua opera:

..."La sua mole è tanto superiore a quella degli altri alberi, che mai si può esprimere la sensazione provata nel descriverlo. Mi feci inoltre, dai dotti del villaggio raccontare la storia di questo albero (che) si chiama dei cento cavalli in causa della vasta estensione della sua ombra. Mi dissero come la regina Giovanna I d'Aragona recandosi dalla Spagna a Napoli, si fermasse in Sicilia e andasse a visitare l'Etna, accompagnata da tutta la nobiltà di Catania stando a cavallo con essa, come tutto il suo seguito. Essendo sopravvenuto un temporale, essa si rifugiò sotto quest'albero, il cui vasto fogliame bastò per riparare dalla pioggia questa regina e tutti i suoi cavalieri"...

domenica 2 marzo 2008

IL BAROCCO SICILIANO PATRIMONIO DELL'UMANITA'


La via del Barocco Siciliano parte da Acireale e subito trova a Catania uno dei suoi maggiori punti di massimo splendore. Nella città dell'Etna sono un numero grandissimo di palazzi, pubblici e privati,intere strade e bellissime piazze a dare forza a quella complessa forma di Arte architettonica.
La via siciliana punta poi decisamente verso il siracusano dove l'intera provincia è molto ricca di magnifiche costruzioni barocche fino ad arrivare all'altro punto cardine che è l'intera città di Noto e non soltanto i suoi singoli capolavori, uno più bello dell'altro.
La via, infine, corre e termina nel terzo centro nodale dello splendore barocco siciliano che fa capo alle chiese e ai palazzi di Ragusa, di Ibla, di Modica e di Scicli.

L'intera via del Barocco Siciliano è stata riconosciuta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
Moltissimi i Tour Operatores che organizzano itinerari guidati attraverso l'intero percorso della Via siciliana del Barocco con offerte alla portata di tutti che prevedono tariffe aeree veramente convenienti e sistemazioni alberghiere a partire dal bed and Breakfast fino agli hotel di lusso o alle dimore di charme.
La Sicilia Barocca Vi aspetta.

Dino

sabato 1 marzo 2008

GLI ACCHIAPPASOGNI.



LA LEGGENDA DEL DREAM CATCHER SECONDO LA CULTURA DEI CHEYENNE
Molto tempo prima che arrivasse l’uomo bianco, in un villaggio cheyenne viveva una bambina il cui nome era Nuvola Fresca. Un giorno la piccola disse alla madre, Ultimo Sospiro della Sera:” quando scende la notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del mio corpo e mi mangia finché non arrivi tu, leggera come il vento e lo cacci via. Ma non capisco cosa sia tutto questo”.

Con grande amore materno Ultimo Sospiro della Sera rassicurò la piccola dicendole: “le cose che vedi di notte si chiamano sogni e l’uccello nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti” Nuvola fresca rispose: “ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre bianche che sono buone”.

Allora la saggia madre, sapeva che in cuor suo sarebbe stato ingiusto chiudere la porta alla paura della sua bimba, inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte, poi diede all’oggetto un potere magico: riconoscere i sogni buoni, cioè quelli utili per la crescita spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè insignificanti e ingannevoli. Ultimo Sospiro della Sera costruì tanti dream catcher e li appese sulle culle di tutti i piccoli del villaggio cheyenne. Man mano che i bambini crescevano abbellivano il loro acchiappasogni con oggetti a loro cari e il potere magico cresceva, cresceva, cresceva insieme a loro… Ogni cheyenne conserva il suo acchiappasogni per tutta la vita, come oggetto sacro portatore di forza e saggezza.

Ancora oggi, a secoli di distanza, ogni volta che nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un dreamcatcher e lo collocano sopra la sua culla. Con un legno speciale, molto duttile, plasmano un cerchio, che rappresenta l'universo, e intrecciano al suo interno una rete simile alla tela del ragno. Alla ragnatela assegnano quindi il compito di catturare e trattenere tutti i sogni che il piccolo farà. Se si tratterà di sogni positivi, il dream catcher li affiderà al filo delle perline (le forze della natura) e li farà avverare. Se li giudicherà invece negativi, li consegnerà alle piume di un uccello e li farà portare via, lontano, disperdendoli nei cieli...

LA LEGGENDA DEL DREAMCATCHER SECONDO LA CULTURA LAKOTA

Nei tempi antichi un vecchio stregone si trovava sulla cima di un monte ed ebbe una visione. Iktome, grande maestro di saggezza, gli apparve sotto forma di ragno e gli parlò in una lingua sacra. Disse al vecchio lakota dei cicli della vita, di come iniziamo a vivere da bambini passando dall’infanzia all’età adulta, e alla fine diventiamo vecchi e qualcuno si prende cura di noi come se fossimo diventati un’altra volta bambini, così si completa il ciclo.

Mentre parlava, il ragno prese all’anziano un cerchio che aveva con lui, era un cerchio di salice al quale erano attaccate delle piume e delle crine di cavallo abbellite da perline. Prese il cerchio e iniziò a tessere una rete all’interno, mentre tesseva continuava a parlare e disse: “in ogni periodo della vita vi sono molte forze, alcune buone e altre cattive, se ascolterai le forze buone queste ti guideranno nella giusta direzione, ma se ascolterai quelle cattive andrai nella direzione sbagliata e questo potrebbe danneggiarti.

Mentre il ragno parlava continuava a tessere nel cerchio la sua tela, quando finì di parlare Iktome consegnò all’anziano il cerchio con la rete e disse: “la ragnatela è un cerchio perfetto con un buco nel centro, utilizzala per aiutare la tua gente a raggiungere i loro obiettivi, facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni. Se crederete in WAKAN TANKA, la rete tratterrà le vostre visioni buone, mentre quelle cattive se ne andranno attraverso il foro centrale”.

L’anziano stregone raccontò in seguito questa visione alla sua gente e da allora i Lakota ritengono l’acchiappasogni un oggetto sacro e lo appendono all’entrata dei loro tepee per filtrare i sogni e le visioni. Quelli buoni sono catturati nella rete e quelli maligni scivolano nel buco centrale e scompaiono per sempre.

venerdì 29 febbraio 2008

FELICITA' O BENESSERE ?

Ma l'uomo ha più bisogno di Felicità o di Benessere ?

Le due cose, a guardar bene, non sembrano poi così vicine anche se non si può certo dire che siano antitetiche.
Lo sono forse le ideologie che ci sono a monte.
Ma entrambe hanno fallito.
Alla ricerca della felicità perduta era certo lo slogan dello stato etico che si faceva interprete dell'etica comune imponendo limitazioni ed oneri sugli individui proprio in nome di una supposta felicità...
La macchina del Benessere, di contro, è risultata tutt'altro che una world car vestendosi dei panni di una bellissima Lamborghini, meravigliosa ed elitaria creatura meccanica. Guardatela ma non toccatela !
E pur vero però che attraverso il benessere talvolta si potrà pure arrivare alla felicità mentre passando per la felicità quasi mai si può giungere al benessere.

Qual'è perciò oggi il senso di promettere all'uomo la felicità se non gli si può garantire il benessere ?
Sarebbe davvero interessante sapere attraverso quali ricette Francesco e Luca, rispettivamente autori de "Il senso dell'Italia " e de "Economia della Felicità ", ipotizzino la nuova via italiana alla Felicità.
Io nel DNA unico al mondo degli italiani non ho molta fiducia e per un nuovo Rinascimento manca, purtroppo, il ...materiale umano.
Dino

giovedì 28 febbraio 2008

LE MEMORIE DI...VILLA ADRIANA






VILLA ADRIANA DI TIVOLI

Non ci lasceremo per nulla tentare dall’idea di descrivere Villa Adriana dal punto di vista architettonico, storico e culturale perché ce ne manca la competenza e sono certo migliaia le pubblicazioni a disposizione di chi voglia in tal senso documentarsi.
Una cosa vorremmo però suggerire: visitate Villa Adriana con la donna che amate e vi posso garantire che al termine del giro vorrete scrivere una supplica al grande imperatore affinché vi conceda di restare “prigionieri” per sempre in quel loco incantato.
La vostra mente vi porterà lontano, allo splendore del Pecile per poter anche voi coglierne gli ori e le pietre per incastonarle tra i capelli della vostra amata.
Poi la vedrete coperta di veli, tenuemente colorati mentre danza attorno alle forme rotonde del teatro marittimo e il suo corpo sinuoso si specchia nell’acqua.
Poi, ansimante, perché pensavate di averla perduta, la ritroverete trasparente verso il sole che nel Canopo gioca tra luci ed ombre e ve la ridona, più bella di prima, senza veli e pronta al “sacrificio” d’amore.
Qui, sulle rive dello specchio d’acqua, vi riposate dal dolce amplesso onirico e piano, piano riprenderete il cammino che, come in un grande affresco, Vi porterà a vedere il più fantastico concentrato di storia, architettura, cultura ed utilizzo dell’habitat che il mondo abbia mai avuto il bene di ammirare.
E’ un peccato però vedere che la maggior parte dei visitatori di questa meraviglia del creato, umano e divino, appartengono alla categoria del “mordi e fuggi” turistico.
Adriano creò una cosa immensa, i suoi eredi avrebbero il dovere di realizzare attorno alla Villa non tanto un circuito turistico di pendolari distratti e ossessionati dal tempo quanto un progetto a fortissima componente centripeta.


Andare a Tivoli ed entrare a Villa Adriana vi regalerà la sensazione di entrare nel cuore della donna amata.




Dino

martedì 26 febbraio 2008

ARTE ED ESTETICA

Le tre Grazie - Peter Paul Rubens

L'Arte e l'Estetica sono due discipline complementari o possono perfino essere antitetiche ?
Forse un critico d'Arte giudicherebbe stupida questa domanda ma per l'uomo della strada potrebbe rappresentare la chiave di comprensione dell'Opera d'Arte.
Che tutte le donne poi, in certe epoche, fossero "ricche" di cellulite come le modelle riprodotte da Rubens è un falso storico perchè altri artisti della stessa epoca e lo stesso Rubens hanno ritratto altri nudi di donna servendosi di modelle...esteticamente più gradevoli.

Questa Opera di Rubens, Le tre Grazie, era allora una provocazione ?

Agli esperti l'ardua sentenza.

Dino

Ma quali extraterrestri ?





Qualcuno vuole comunicare con noi o qualcuno ci prende in giro ?
E' sempre la solita domanda quando ci si trova dinnanzi a fenomeni apparentemente incomprensibili.
E queste foto a quale categoria appartengono, alla comunicazione o alla presa in giro ?
Dino

lunedì 25 febbraio 2008

ELETTROSHOCK



La terapia elettroconvulsivante ( "Tec" ) è meglio nota col termine di "Elettroshock".
Viene usata in tutto il mondo per curare alcune forme di depressione resistenti ai farmaci; in Italia non viene praticata per ragioni..."ideologiche".
Il prof. Bruno D'Avossa diresse anni fa a Roma l'unico Centro del centro-sud Italia dove veniva praticata la Tec e per questo fu tacciato da certa stampa come un..."torturatore fascista".
Oggi il Prof. Enrico Smeraldi, docente di psichiatria presso l'Università San Raffaele di Milano, ricorda come la Tec sia riconosciuta e accettata in tutto il mondo e che in molti casi può salvare la vita di pazienti senza alcuna speranza di risposta farmacologica.
Claudio Mencacci, primario psichiatra dell'osp. Fatebenefratelli di Milano ritiene che la discussione sulla Tec sia del tutto superata in quanto la sua pratica è non solo accettata in tutto il mondo ma diventa il trattamento elettivo per alcuni casi disperati. "Quindi - sostiene Mencacci - non mi pare il caso di ritornare sul tormentone elettroshock si o elettroshock no ma casomai rivolgere l'attenzione verso le nuove frontiere della ricerca delle terapie antidepressive come quella magnetica trans-cranica oppure quella del pace-maker ".
Da qui la richiesta di riabilitazione della Tec presso il ministero della Salute al fine di attivare almeno un servizio in ogni regione italiana.

Che ne pensate ?


Dino

sabato 23 febbraio 2008

ALLA RICERCA DELL'ITALIA...PERDUTA.










Muro Lucano
Da quel tragico 23 Novembre 1980, terremoto dell'Irpinia e della Lucania, sono passati quasi trenta lunghissimi anni. La popolazione di Muro Lucano è stata forse meno sfortunata di quella di altre città andate distrutte in quella circostanza.
Le polemiche sono state infinite come infinite sembravano le diatribe tra politici e cittadini per le caratteristiche che avrebbe dovuto avere la ricostruzione.
Alla fine, malgrado i ritardi, la città è stata ricostruita all'80% ed il risultato, bisogna riconoscerlo, è stato di notevole valore sia architettonico che estetico.
La conservazione dell'originale è stata a volte fatta con certosina pazienza e l'aspetto di Muro è oggi quello di un magnifico Presepe incastonato nella montagna, bello a vedersi e piacevole da visitare.
A nostro avviso, l'Amministrazione della cittadina dovrebbe ora curare e promuovere il Turismo favorendo la realizzazione di strutture ricettive che siano in grado di sviluppare l'Incoming verso una terra di sconvolgente bellezza, ricostruita e salvaguardata come forse meglio non si poteva.
Nella seconda foto, la veduta di un antico ponte lungo quello che viene denominato il "sentiero di Annibale" dovrebbe costituire un ideale struttura di...collegamento tra la storia di questo posto meraviglioso ed il suo futuro che potrà essere solo nell'ottica della cultura e del turismo.
Lancillotto








Declino di una Nazione.

Il Commissario Ue Almunia

Almunia: "attenta Italia, sei l'ultima."

Prodi : "...abbiamo risanato l'Italia."

Veltroni: "...grazie al governo Prodi..."


Crescita e prezzi, la Ue vede nero


Frena il Pil, Italia peggiore in Europa

Crescita ai minimi termini e prezzi sempre più caldi. La Commissione Ue dimezza le previsioni di crescita dell'Italia nel 2008, riducendole allo 0,7% dopo l'1,4% stimato a novembre, e calcola che l'inflazione sarà più alta della media europea: 2,7% in Italia contro il 2,6% in Eurolandia. Per crescita economica l'Italia nel 2008 sarà la peggiore nella zona euro: crescita ferma nel primo trimestre, lieve ripresa successivamente.
Il programma di stabilità stimava per l'Italia una crescita dell'1,5%, decisamente più vicina alla media prevista in Eurolandia, dove Bruxelles vede un Pil all'1,8%. E pensare che anche la crescita della zona euro, più che doppia rispetto alla nostra, è stata ridotta dagli esperti di Bruxelles, che l'hanno portata dal precedente 2,2% all'attuale 1,8%. Rivista al ribasso anche la crescita del'Ue-27, che quest'anno sarà del 2% contro il 2,4% stimato lo scorso mese di novembre.ITALIA, PRIMO TRIMESTRE 2008 DA INCUBOBruxelles prevede che questo trimestre chiuderà con una crescita praticamente inesistente nel nostro Paese: il Pil aumenterà soltanto dello 0,1% per poi riprendersi in maniera "graduale ma modesta" nei trimestri successivi (+0,2%, +0,3% e ancora +0,3%). L'anno si chiuderà dunque con un deludente +0,7% secondo la Commissione Ue. Dati che ci fanno piazzare all'ultimo posto in classifica tra i Paesi di Eurolandia. "L'attività economica in Italia" spiegano i servizi del commissario agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia "ha rallentato più che nel resto della zona euro nell'ultima parte del 2007, chiudendo l'anno all'1,8%, uno 0,1% in meno del previsto". Questo, spiegano a Bruxelles, "è dovuto anche a fattori eccezionali, come gli scioperi di dicembre nel settore dei trasporti". Ma il dato del 2007 avrà inevitabilmente ripercussioni sul 2008, "con le indicazioni disponibili per la prima parte dell'anno abbastanza negative".
Anche l'inflazione nei primi mesi dell'anno sarà a un passo da quota 3%, per poi attestarsi al 2,7% a fine 2008. Nel mirino di Bruxelles sono finiti non solo il caro-benzina e gli elevati prezzi dei generi alimentari, ma anche "gli aumenti delle tariffe".



ARRIVA LA CRISI ANNUNCIATA DAI MERCATI


Secondo la Commissione Ue si sono dunque concretizzati i rischi già indicati nelle precedenti previsioni di novembre, quelli legati alle turbolenze che ancora agitano i mercati finanziari, al timore di una recessione dell'economia statunitense e agli elevati prezzi dei beni. "L'Europa" spiega il commissario Ue Almunia "comincia chiaramente ad accusare l'impatto della crisi globale in termini di bassa crescita e di alta inflazione. Le capacità di resistenza sono per fortuna aumentate grazie alle riforme strutturali realizzate in questi anni e ai fondamentali solidi dell'economia europea. Ma nonostante ciò il modo migliore per fronteggiare le conseguenze della crisi è proseguire con le riforme e realizzare la mappa tracciata nell'Ecofin di ottobre", soprattutto sul fronte del rafforzamento delle finanze pubbliche. E I PREZZI SI SCALDANOL'inflazione di Eurolandia alla fine del 2008 si attesterà dunque a quota 2,6%. Lo prevede la Commissione Ue che ha così rivisto al rialzo la precedente stima del 2,1%. In Italia l'indice dei prezzi al consumo alla fine dell'anno sarà del 2,7%, contro il 2% stimato da Bruxelles nello scorso novembre. Andrà peggio nell'Ue-27, dove l'inflazione arriverà al 2,9% contro il 2,4% delle ultime previsioni.



ALMUNIA: LE COLPE DELL'ITALIA


E il commissario Almunia punta il dito contro l'Italia, sottolineando che la frenata della sua economia è particolarmente grave. E invita il nostro Paese a non guardare solo all'esigenza di mettere in ordine il deficit, ma anche all'abbattimento del debito e della spesa pubblica e all'incremento della produttività."Nell'ultimo trimestre del 2007" ha spiegato in conferenza stampa Almunia commentando le ultime stime "in Italia c'è stato un fortissimo calo della produzione industriale. C'è poi la scarsa fiducia dei consumatori e degli imprenditori. La situazione continuerà ad avere un impatto negativo nel primo trimestre. Poi ci sarà un recupero graduale, ma davvero minimo, nei trimestri successivi, a meno che l'ambiente economico-finanziaro internazionale non torni a essere migliore".Per il commissario Ue, dunque, la strada che l'Italia deve continuare a seguire "non è solo quella di mettere sotto controllo il deficit, ma anche quella di migliorare la qualità delle finanze pubbliche, abbattendo l'elevatissimo debito, e la qualità della spesa pubblica, oltre che incrementare la produttività che è fondamentale per crescere".

Era questa la felicità promessa ???

Istat: inflazione a gennaio a +2,9%

Impennata dei prezzi per pane e pasta
Il 2008 inizia all'insegna dell'ennesima impennata dei prezzi. Lo riportano i dati Istat: a gennaio si è registrato un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,9% su gennaio 2007. Si tratta del balzo più alto dal luglio 2001. I rincari maggiori si sono avuti sul fronte dei beni di consumo, con pane e pasta a +8% su anno, mentre latte, formaggi e uova sono aumentati del 6,5%.
La fiammata dei prezzi è però generalizzata e riguarda tutti prodotti ad "alta frequenza d'acquisto", quelli che cioè vengono comprati ogni giorno, come alimentari, tabacchi, carburanti, giornali o le spese al bar e al ristorante. Per questi l'inflazione è stata molto più alta della media e si è attestata al 4,8%. Dal 2002, rileva l'Istat, il tasso di crescita dell'inflazione relativa ai beni ad alta frequenza d'acquisto è stato sempre maggiore rispetto a quello complessivo. Quello di gennaio scorso però è il piu' alto degli ultimi 11 anni.Fra i prodotti a frequenza di acquisto media (abbigliamento, tariffe elettriche, acqua potabile, smaltimento dei rifiuti) e bassa (elettrodomestici, macchine fotografiche e computer, articoli sportivi) il peso è stato pari rispettivamente al 42% e al 19%. A gennaio la divaricazione tra il tasso medio annuo e quello dei prodotti più acquistati è stata la più elevata dal 1997. Per quanto riguarda i singoli capitoli di spesa, forti rincari ci sono stati sul fronte energetico: il prezzo della benzina verde è aumentato del 12,5% in un anno e quello del gasolio del 15,7%. Maggiore fiammata per i combustibili per la casa, che hanno registrato un balzo in avanti del 16%. L'ondata di aumenti ha investito anche le tariffe elettriche (+5,3% su gennaio 2007 e +3,4% su dicembre), mentre quelle del gas sono cresciute del 3,9% rispetto a dicembre e dello 0,8% rispetto a gennaio 2007. Nei trasporti gli aumenti maggiori hanno riguardato i biglietti dei treni(+6,9%). Un po' meno accentuati i rincari per il trasporto stradale (+5,5%), per quello aereo (+8,4%) e per i pedaggi autostradali (+3,8%). In calo invece i medicinali (-3,9% su gennaio 2007) e gli apparecchi telefonici (-12,4%).

CODACONS: STANGATA DA 1000 EURO
e subito dopo la pubblicazione dei dati Istat, il Codacons ha commentato: " I numeri, soprattutto quelli relativi ai prodotti ad alta frequenza d'acquisto, rappresentano un piccolo passo verso la verità, ma sono ancora sottostimati e distanti dalla realtà dei rincari sulla spesa quotidiana che assillano i consumatori". I rincari sono preoccupanti, spiega il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi. "In ogni caso- dice- se non rientreranno in tempi stretti, si concretizzeranno in una vera e propria stangata di circa 1.000 euro annui a famiglia, visto che a certi bisogni non si può rinunciare".

giovedì 21 febbraio 2008

"Aggiornamenti" sul punto G.


Trovato il punto 'G', è una scoperta italiana.


Attraverso una normale ecografia il dottor Emmanuele Jannini ha fotografato la presenza della zona in alcune donne: "Ora si può parlare di sessualità femminile con maggiore cognizione di causa e approfondire la ricerca su un terreno più concreto". Roma, 20 feb. (Adnkronos Salute) - Il punto 'G', fondamentale per l'orgasmo femminile, esiste.
Ed è stato addirittura 'fotografato' da un ricercatore italiano che lo ha localizzato in un piccolo spazio tra uretra e vagina, più spesso del normale. A documentare l'esistenza della famigerata zona del piacere femminile uno studioso dell'università de L'Aquila, Emmanuele Jannini, docente di sessuologia medica, in una ricerca pubblicata sul Journal of Sexual Medicine e realizzata su un piccolo gruppo di donne. Per individuare questo particolare anatomico, che consente alle donne il cosiddetto 'orgasmo vaginale', Jannini ha utilizzato l'ecografia transvaginale,
un esame molto comune. Lo studioso ha chiesto a un gruppo di giovani donne se avessero orgasmi vaginali e ne ha osservato l'anatomia. In quelle che dichiaravano questo tipo di orgasmo è stato riscontrato l'inspessimento della parete tra uretra e vagina."Abbiamo dimostrato con certezza l'esistenza del 'punto G' in alcune donne. E anche la possibilità di individuarlo in maniera semplice, con un banale ecografo. Ora si può parlare di sessualità femminile con maggiore cognizione di causa e approfondire la ricerca su un terreno più concreto", commenta ad Adnkronos Salute Emmanuele Jannini, che si dice soddisfatto "perché con questa ricerca finisce l'epoca della sessuologia basata sulle opinioni. Abbiamo dimostrato che le donne hanno caratteristiche diverse tra l'una e l'altra. Ora potremo capire, per esempio, quante sono le
donne che hanno il punto 'G'". Non solo. Si potrà, in alcuni casi, anche 'curare' la mancanza di orgasmo vaginale. "Stiamo osservando - continua Jannini- che il punto 'G' è sensibile al trattamento ormonale.
Dunque, nelle donne che hanno un punto 'G' atrofico per una carenza ormonale, sarà possibile intervenire". Ci sono, infatti, donne che hanno livelli bassi di testosterone e hanno il punto 'G'. Ma, a causa della carenza ormonale, il punto 'G' si 'spegne'. "E queste pazienti - dice Jannini - le possiamo curare con gli ormoni". Ci sono però anche donne che non hanno questo 'interruttore del piacere' "e su questo è impossibile intervenire.
Nel loro caso - dice l'esperto - sono possibili solo orgasmi clitoridei".
La ricerca comunque prosegue, e l'equipe del professor Jannini sta osservando come il punto 'G' cambia nelle varie fase del ciclo mestruale, nelle donne che prendono la pillola, nelle donne irsute (con troppo testosterone), e in quelle con poco ormone. "Avremmo così un quadro di riferimento ancora più preciso", conclude Jannini.


Real Politick 05


Alitalia: il Tar boccia Air One Niente stop a trattative con Air France

Il Tar del Lazio dà torto a Air One. Il Tribunale amministrativo ha infatti bocciato il ricorso della compagnia di Carlo Toto contro la decisione del governo di affidare a Air France la trattativa in esclusiva per la vendita di Alitalia. Uno smacco per l'azienda che fa capo a Ap Holding, che chiedeva la sospensiva del negoziato con i francesi per poter rientrare in gara nel business della privatizzazione.
In attesa della sentenza che deciderà nel merito sul ricorso, la trattativa in esclusiva tra Alitalia e AirFrance-Klm può proseguire. Nell'ordinanza con cui ha respinto la richiesta di congelare il via libera del governo alla trattativa, il collegio presieduto da Stefano Baccarini afferma che "non sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza cautelare, sia per la carenza di elementi di irreparabilità del danno, sia per la mancanza di fumus boni iuris". Ap Holding ha presentato ricorso al Tar del Lazio dopo l'esclusione dalla seconda fase della trattativa per l'acquisizione della compagnia di bandiera da parte del cda di Alitalia del 21 dicembre scorso, e la conferma di questa decisione da parte del ministero dell'Economia il 28 dicembre. Il gruppo a cui fa riferimento la compagnia aerea di Carlo Toto aveva chiesto "il ripristino immediato di condizioni di trasparenza e di non discriminatorietà nell'ambito delle quali sia consentito, in tempi brevi, anche ad Ap Holding di presentare la propria proposta vincolante per Alitalia". Oggetto delle contestazioni di Ap Holding-AirOne sono le decisioni con cui Via XX Settembre ha dato il benestare all'avvio della trattativa in esclusiva con Air France-Klm. La compagnia aerea di Toto, nell'udienza che si e' svolta oggi al Tar, ha chiesto l'annullamento, previa sospensione, dei provvedimenti in questione, ma al termine di una camera di consiglio durata quasi tre ore il collegio ha respinto la richiesta di sospendere gli atti contestati.


FORMIGONI: LA BATTAGLIA CONTINUA
"La battaglia per difendere il diritto dei cittadini del Nord e dell'Italia a volare in tutto il mondo proseguirà comunque". Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, commenta così la sentenza del Tar che ha deciso di non sospendere in via cautelare, come aveva richiesto Air One, la trattativa in esclusiva tra Alitalia e la compagnia di bandiera francese.

AIR ONE: "FAREMO RICORSO" Ap Holding, la società che controlla Air One, farà ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar su Alitalia-Air France. "Prendiamo atto del provvedimento del Tar del Lazio e restiamo in attesa di conoscerne le motivazioni. Intendiamo comunque far ricorso al Consiglio di Stato per far valere le nostre ragioni", fanno sapere ad Ap holding. "Il nostro progetto per Alitalia - si aggiunge - rimane pronto, solido e a disposizione del Paese".

BARACK OBAMA verso la Nomination


Decima vittoria consecutiva per il giovane senatore dell'Illinois. Texas ed Ohio ormai decisivi.


Primarie - Wisconsin - Exit Pool
Democratici
Percentuale schede scrutinate
H.04.00
Hillary Clinton
45%
Barak Obama
54%


Caucusus - Hawaii
Democratici
Percentuale schede scrutinate
100%
H.11.30
Hillary Clinton
24
Barak Obama
76

mercoledì 20 febbraio 2008

LA LEGGE 194 E LA LIBERTA' DI PENSIERO.

Difendo la persona Giuliano Ferrara

Di Admin (del 15/02/2008 @ 13:17:51, in Cultura e liberta', linkato 164 volte)
Chiunque mi legga, sa cosa penso della battaglia di Giuliano Ferrara; la trovo culturamente sbagliata e priva di una base concreta, si basa su un concetto errato che vorrebbe violare la liberta' di scelta della donna di abortire un figlio malato o indesiderato. L'ho ascoltato l'altra sera da Gad Lerner all' Infedele ed e' un oratore formidabile che, anche non condividento affatto questa campagna, continuero' a stimare.
In quella puntata non mi e' piaciuto nemmeno molto il modo con cui ha "ribaltato" la realta' della Sindrome di Klinefelter catalogandola come una semplice "malattia curabile". Non mi è piaciuto perchè non si fa carico del peso della madre che magari non se la sente di avere un figlio malato e preferisce questo gesto doloroso e straziante per lei, ne' si fa carico della scelta che fa la madre di quella futura del figlio malato, che ha varie possibilità di avere malattie gravi e devastanti. Non c'e' quindi una "cultura della morte" come la chiama lui, ma esiste una cultura della scelta di vita e di futuro, negare ad un feto di diventare "vita" non è sempre la scelta peggiore, anzi, il negargli quel tipo di vita, e' una cultura d' Amore.
Inoltre dovrebbe pensare che questa sua battaglia, verra' usata dai Teodem "de noaltri" per fare una dura battaglia sulla 194, legge giusta ed equilibrata.
Detto questo trovo sconvolgente il clima he si sta creando intorno a lui e alla sua Lista, FERRARA HA E AVRA' SPERO SEMPRE, TUTTO IL DIRITTO DI COMBATTERE LE BATTAGLIE CULTURALI CHE VUOLE. Siamo un paese libero ancora vero? Perchè dovremmo essere così arroganti da pretendere di combattere battaglia per leggi liberisti e liberali sui diritti e poi ci dovremmo arrogare il diritto di oscurare o SCHIACCIARE le battaglie opposte alle nostre? Quale cultura fascista può mai essere questa?
Si scende per strada insultando e usando Ferrara come capro espiatorio per la vicenda di Napoli, quando lui non c'entra, si usano copertine vergognose come quella di Liberazione oggi , a quando una nuova lettera Calabresi?!!
Un clima vergognoso, su una vicenda delicata. Patetico anche Pannella, che vuole usare la vicenda per darsi visibilita, vista la possibile scomparsa dei Radicali, piu' per sue colpe, che per altri motivi
Ascoltare queste parole non basta...bisogna fare una battaglia o una Moratoria perchè vengano capite...